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Gelosia

"Non ti bastavano tre avvocati, adesso un intero ufficio legale .... Puttana!"

Irrompo così nel silenzio della sala docenti aprendo furiosamente la porta.

La sala è vuota e tu sei seduta nella penombra. Il tavolo e il tuo volto appena illuminati da una lampada da tavolo.

"ma cosa...." accenni guardandomi sorpresa prima e incazzata poi per la furiosa intrusione.

"guardala come veste casta e pura al lavoro....la puttana" incalzo sbattendo la porta alle mie spalle.

"la notte quando fai la puttana negli studi degli avvocati...con le tue torce...non sei così casta ... vero sgualdrina!"

"io ...io ... Non so di cosa parli... Cosa vuoi... sei tu che mi hai costretta..."

"io? Io cosa puttana...non ti ho mai detto di farti scopare da quegli incapaci!"

Ti prendo e ti metto piegata sul tavolo.

" puttana....adesso ti sbatto qui... Nel posto dove fai la santarellina"

E abbasso con forza i tuoi pantaloni mostrando le tue chiappe sode e dure.

"pensi che non ti abbia riconosciuta in quella foto controluce che hai messo sul sito? Si vedeva bene il tuo culo sodo.....quello che io voglio sfondarti e che tu mostri orgogliosa a tutta la chat...puttana"

E con uno schiaffo ben assestato ti sculaccio ...

Passo la mano tra le cosce sul tessuto sottile del perizoma.

"guarda come sei bagnata Troia, hai già inzuppato tutto il perizoma"

E con uno strappo violento lo tiro via Tenendoti premuta con la testa sul tavolo.

"adesso mi prendo quello che mi appartiene"

Passo la mano di taglio sulle labbra bagnate e gonfie dal basso verso l'alto per lubrificare il tuo antro stretto e inviolato. Con il medio lo penetro mentre mugugni as occhi chiusi preparandoti a quello che ti aspetta.

Sai di essertelo meritato, di avermi istigato.... E ora aspetti eccitata la mia verga dentro te a punirti... A farti godere.

E non devi aspettare molto... La mia cappella già preme sull'ano stretto che si schiude.... Il tempo di farti abituare al bruciore... E tutta la mia asta penetra profonda dentro il tuo intestino ... Mentre una mano ti tiene piegata e l'altra ti sculaccia.

Urla di dolore che si trasformano in poco tempo in gemiti di piacere quando la mia verga inizia a pompare e le mie dita entrano nella tua figa.

Spinte sempre più veloci e le mie palle riversano dentro di te il mio seme caldo... Mentre gemiti soffocati annunciano il tuo piacere.

Ti sollevo baciandoti, e mi allontano dandoti le spalle.

"ci vediamo a casa tesoro"

Chiudi la porta e sparisco.

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