Sono le 15 di un giorno afoso d'agosto e sto morendo dal caldo.
Fortuna che sono da solo in ufficio ed ho potuto liberarmi di quei fastidiosissimi jeans.
Mi godo il fresco dell'aria che sfiora le mie gambe, solo un boxer verde scuro e la canotta che avevo in macchina.
Non deve venire nessuno ed anche la ditta delle pulizie sembra aver fatto festa.
Mi rilasso leggendo qualcosa su internet ed ascoltando RTL...grande invenzione lo streaming, penso canticchiando waka waka.
Troppo bello...mi addormento quasi...e non sento la porta aprirsi.
Dopo qualche minuto sei davanti a me.
Non so nemmeno se sto sognando o sono sveglio....cerco di mettere a fuoco...la testa mi gira, forse per la birra bevuta a pranzo o per il caldo.
Metto a fuoco e sei tu...davanti a me.
Resto imbambolato a fissarti senza dire una parola...mi fissi senza muoverti...
e con la voce ferma ed il tuo accento da michetta...
"Te l'avevo detto che se non la smettevi sarei venuta....
I leoni prendono, azzannano...ma non hanno fretta...prima aspettano, in postazione e guardano e ascoltano...e puntano la preda...prima di slanciarsi".
In silenzio continuo a fissarti.
"Te l'avevo detto che se avessi continuato a stuzzicarmi...sarei venuta a farti smettere!!....”
Mi stai di fronte, in quest’ufficio deserto di metà agosto.
Piccola, ma snella e flessuosa, con le curve nei punti giusti, sei ritta nella tua gonnellina a balze, troppo corta, che mette in mostra gambe nervose, nude e abbronzate nei sandaletti aperti; una spalla esce, libera, dalla scollatura troppo ampia della t-shirt, su cui,benché abbondante, si stagliano i capezzoli , che vi premeno liberi .
Mi guardi negli occhi, sfrontata, mentre un ciuffo ribelle dei lunghi capelli castani ti scende disordinato sulla fronte.
Tutto in te sa di sfida: lo sguardo, la voce, l’atteggiamento stesso…
Per un attimo non credo ai miei occhi, mentre ti riconosco…
Troppe volte ci siamo scambiati e-mail, troppe volte abbiamo parlato in msn…e anche se ho di te solo qualche foto ritagliata e ritoccata, in cui non ti sei lasciata mai vedere per intero, né riconoscere… tuttavia ti riconosco.
Tu, senza parlare, estrai dalla borsa un paio di manette, che mi tendi in silenzio…
Come da tacito accordo le prendo e, senza distogliere lo sguardo, le faccio scattare ai tuoi polsi sottili...
Tu, improvvisamente ammansita, ti inginocchi davanti a me alla lieve pressione delle mie mani sulle tue spalle.
Ora mi guardi dal sotto in su…con le manette è scattata anche l’intesa…quella straordinaria intesa tra di noi, consolidata in lunghi mesi di conversazioni silenziose , durante le quali ti ho guidata a conoscere via via il tuo corpo, a prendere confidenza con il tuo sesso…a interpretare le tue emozioni e a non averne paura…a comprendere i tuoi desideri più nascosti…ti ho accompagnata in quel particolare percorso intimo che fa di una ragazza una donna….
Non hai la vocazione della “esclave”, tutt’altro, ma…ma all’occorrenza sai entrare nella parte con grande disinvoltura, se il momento lo richiede….
e questo momento lo richiede…
Mi sembra d'impazzire....nel vederti davanti quando non ci speravo più…
…e invece tu sei qui, inginocchiata davanti a me, che mi guardi da sotto in su, con le labbra , piccole e carnose, dischiuse sui denti bianchissimi…
…sei qui, e ti posso facilmente indovinare nuda sotto gli indumenti estivi…
…sei qui, docile ed arrendevole………sei venuta solo per me…tutta per me…
Sento il fuoco della passione ardermi nelle vene...
…e il desiderio crescere e farsi prepotente e incontrollabile….
D’impulso mi abbasso i boxer ed estraggo il mio sesso, caldo e pulsante, lasciandolo libero verso il tuo viso...
muoio dalla voglia di fartelo toccare, di fartelo baciare e succhiare…ma mi trattengo…
Affondo le mani nei capelli e t’avvicino a me, alzandoti la testa:
“ E’ la mia sborra che vuoi, puttana? E’ questo che vuoi?”
“ Sì, la voglio”
“Te la faccio colare in una ciotola e te la faccio leccare come una cagna!”
Il gioco tra di noi è cominciato, come tante volte nelle nostre conversazioni in msn…solo che ora è tutto “live”.
“No, la voglio da te!” rispondi avvicinando la tua bocca.
“E allora succhiami il cazzo! Sei una troia, una fottuta troia!”
“Sono la tua troia!”
“Hai detto bene, sei MIA !!”
Non resisto oltre e ti infilo il membro in bocca.
“Succhialo! “ ti ordino, mentre ti obbligo ad ingoiarlo fino in fondo…
Ti guardo, mentre entra ed esce dalla tua bocca, piccola e rosea.
Ti guardo, mentre il mio sesso ti riempie le gote, deformando il tuo bel viso in una maschera gonfia, mentre le lacrime ti spuntano agli occhi…quando ti senti soffocare…
Voglio umiliarti e punirti per tutto il tempo in cui ti sei sottratta a me, per le volte che ti sei negata…
Voglio umiliarti per averti tanto desiderata:
“Tu sei mia, TUTTA MIA, posso fare di te quello che voglio! Schizzare sul tuo corpo, nel tuo ventre, fotterti, farti urlare, puttana, sputarti addosso e prenderti a calci, aprirti il culo e sfondarti…”
Non ribatti e continui a fissarmi negli occhi mentre proseguo a scoparti la bocca...
…e i nostri sguardi si incrociano…
…e non resisto alla voglia di baciarti…
sì, è istinto animale, quello che provo verso te, ma allo stesso tempo tenerezza…
una tenerezza che mi scende come un brivido lungo la schiena…una voglia di abbracciarti e di proteggerti…
una voglia di entrare in te e di annegarvi… di rimanere dentro di te per sempre…
E, benché abbia un desiderio estremo di cedere al piacere, tuttavia , con uno sforzo di volontà estraggo il membro dalla tua bocca, ti prendo in braccio e ti depongo sulla mia scrivania…
Affondo la lingua nella tua vulva rorida , tra le mucose gonfie: sa di spuma di mare, di muschio, di bosco dopo il temporale…
Sussulti e quasi subito esplodi in un getto tiepido tra le mie labbra, ma il desiderio percorre ancora le tue vene…
non sei estranea ad orgasmi multipli e questa volta continui a rispondere a queste mie carezze così sapienti…
e la mia lingua non ti basta più…
vuoi altro…
vuoi quello che sai spettarti di diritto…
Quando entrambi siamo al limite della resistenza, sollevo il viso dalle tue cosce e ti infilo il mio sesso…
ti penetro d’un colpo, come tante volte mi hai detto che ami essere presa…
sento le tue pareti circondare il mio membro, aderire strette ed elastiche come una guaina…
è vero…
è come mi hai detto…
calda e stretta…
e bagnata, come non ne ho sentite mai..!!
Questo contatto mi fa impazzire, regalandomi una sensazione mai provata prima,di enorme possanza, di proibito...
ti sento aderire tutta al mio membro, senza lasciare un millimetro di spazio vuoto...
uno sballo totale per me... e per te..
Ci amiamo così, con foga animalesca, tu dimentichi ormai le manette, alzi le braccia , ora sopra il tuo capo, ora circondando il mio collo, mentre ti pompo con frenesia...
Ci amiamo per molto...non so neppure per quanto, prima di accasciarci esausti, la testa che gira...
e uno sconosciuto senso di pace e di svuotamento per tutto il corpo...
...ci amiamo così, come nemmeno nelle più fervide fantasie abbiamo mai fatto..
in questa calda pausa pranzo di metà agosto..

Ci amiamo così...rincorrendoci come uccelli nel cielo sereno...
Ci amiamo così...io e te...nell'aria frizzante di un orizzonte azzurro...
Ci amiamo così...beccandoci e stringendoci...
Ci amiamo così...mentre tutto il mondo intorno...è solo spettatore
Fortuna che sono da solo in ufficio ed ho potuto liberarmi di quei fastidiosissimi jeans.
Mi godo il fresco dell'aria che sfiora le mie gambe, solo un boxer verde scuro e la canotta che avevo in macchina.
Non deve venire nessuno ed anche la ditta delle pulizie sembra aver fatto festa.
Mi rilasso leggendo qualcosa su internet ed ascoltando RTL...grande invenzione lo streaming, penso canticchiando waka waka.
Troppo bello...mi addormento quasi...e non sento la porta aprirsi.
Dopo qualche minuto sei davanti a me.
Non so nemmeno se sto sognando o sono sveglio....cerco di mettere a fuoco...la testa mi gira, forse per la birra bevuta a pranzo o per il caldo.
Metto a fuoco e sei tu...davanti a me.
Resto imbambolato a fissarti senza dire una parola...mi fissi senza muoverti...
e con la voce ferma ed il tuo accento da michetta...
"Te l'avevo detto che se non la smettevi sarei venuta....
I leoni prendono, azzannano...ma non hanno fretta...prima aspettano, in postazione e guardano e ascoltano...e puntano la preda...prima di slanciarsi".
In silenzio continuo a fissarti.
"Te l'avevo detto che se avessi continuato a stuzzicarmi...sarei venuta a farti smettere!!....”
Mi stai di fronte, in quest’ufficio deserto di metà agosto.
Piccola, ma snella e flessuosa, con le curve nei punti giusti, sei ritta nella tua gonnellina a balze, troppo corta, che mette in mostra gambe nervose, nude e abbronzate nei sandaletti aperti; una spalla esce, libera, dalla scollatura troppo ampia della t-shirt, su cui,benché abbondante, si stagliano i capezzoli , che vi premeno liberi .
Mi guardi negli occhi, sfrontata, mentre un ciuffo ribelle dei lunghi capelli castani ti scende disordinato sulla fronte.
Tutto in te sa di sfida: lo sguardo, la voce, l’atteggiamento stesso…
Per un attimo non credo ai miei occhi, mentre ti riconosco…
Troppe volte ci siamo scambiati e-mail, troppe volte abbiamo parlato in msn…e anche se ho di te solo qualche foto ritagliata e ritoccata, in cui non ti sei lasciata mai vedere per intero, né riconoscere… tuttavia ti riconosco.
Tu, senza parlare, estrai dalla borsa un paio di manette, che mi tendi in silenzio…
Come da tacito accordo le prendo e, senza distogliere lo sguardo, le faccio scattare ai tuoi polsi sottili...
Tu, improvvisamente ammansita, ti inginocchi davanti a me alla lieve pressione delle mie mani sulle tue spalle.
Ora mi guardi dal sotto in su…con le manette è scattata anche l’intesa…quella straordinaria intesa tra di noi, consolidata in lunghi mesi di conversazioni silenziose , durante le quali ti ho guidata a conoscere via via il tuo corpo, a prendere confidenza con il tuo sesso…a interpretare le tue emozioni e a non averne paura…a comprendere i tuoi desideri più nascosti…ti ho accompagnata in quel particolare percorso intimo che fa di una ragazza una donna….
Non hai la vocazione della “esclave”, tutt’altro, ma…ma all’occorrenza sai entrare nella parte con grande disinvoltura, se il momento lo richiede….
e questo momento lo richiede…
Mi sembra d'impazzire....nel vederti davanti quando non ci speravo più…
…e invece tu sei qui, inginocchiata davanti a me, che mi guardi da sotto in su, con le labbra , piccole e carnose, dischiuse sui denti bianchissimi…
…sei qui, e ti posso facilmente indovinare nuda sotto gli indumenti estivi…
…sei qui, docile ed arrendevole………sei venuta solo per me…tutta per me…
Sento il fuoco della passione ardermi nelle vene...
…e il desiderio crescere e farsi prepotente e incontrollabile….
D’impulso mi abbasso i boxer ed estraggo il mio sesso, caldo e pulsante, lasciandolo libero verso il tuo viso...
muoio dalla voglia di fartelo toccare, di fartelo baciare e succhiare…ma mi trattengo…
Affondo le mani nei capelli e t’avvicino a me, alzandoti la testa:
“ E’ la mia sborra che vuoi, puttana? E’ questo che vuoi?”
“ Sì, la voglio”
“Te la faccio colare in una ciotola e te la faccio leccare come una cagna!”
Il gioco tra di noi è cominciato, come tante volte nelle nostre conversazioni in msn…solo che ora è tutto “live”.
“No, la voglio da te!” rispondi avvicinando la tua bocca.
“E allora succhiami il cazzo! Sei una troia, una fottuta troia!”
“Sono la tua troia!”
“Hai detto bene, sei MIA !!”
Non resisto oltre e ti infilo il membro in bocca.
“Succhialo! “ ti ordino, mentre ti obbligo ad ingoiarlo fino in fondo…
Ti guardo, mentre entra ed esce dalla tua bocca, piccola e rosea.
Ti guardo, mentre il mio sesso ti riempie le gote, deformando il tuo bel viso in una maschera gonfia, mentre le lacrime ti spuntano agli occhi…quando ti senti soffocare…
Voglio umiliarti e punirti per tutto il tempo in cui ti sei sottratta a me, per le volte che ti sei negata…
Voglio umiliarti per averti tanto desiderata:
“Tu sei mia, TUTTA MIA, posso fare di te quello che voglio! Schizzare sul tuo corpo, nel tuo ventre, fotterti, farti urlare, puttana, sputarti addosso e prenderti a calci, aprirti il culo e sfondarti…”
Non ribatti e continui a fissarmi negli occhi mentre proseguo a scoparti la bocca...
…e i nostri sguardi si incrociano…
…e non resisto alla voglia di baciarti…
sì, è istinto animale, quello che provo verso te, ma allo stesso tempo tenerezza…
una tenerezza che mi scende come un brivido lungo la schiena…una voglia di abbracciarti e di proteggerti…
una voglia di entrare in te e di annegarvi… di rimanere dentro di te per sempre…
E, benché abbia un desiderio estremo di cedere al piacere, tuttavia , con uno sforzo di volontà estraggo il membro dalla tua bocca, ti prendo in braccio e ti depongo sulla mia scrivania…
Affondo la lingua nella tua vulva rorida , tra le mucose gonfie: sa di spuma di mare, di muschio, di bosco dopo il temporale…
Sussulti e quasi subito esplodi in un getto tiepido tra le mie labbra, ma il desiderio percorre ancora le tue vene…
non sei estranea ad orgasmi multipli e questa volta continui a rispondere a queste mie carezze così sapienti…
e la mia lingua non ti basta più…
vuoi altro…
vuoi quello che sai spettarti di diritto…
Quando entrambi siamo al limite della resistenza, sollevo il viso dalle tue cosce e ti infilo il mio sesso…
ti penetro d’un colpo, come tante volte mi hai detto che ami essere presa…
sento le tue pareti circondare il mio membro, aderire strette ed elastiche come una guaina…
è vero…
è come mi hai detto…
calda e stretta…
e bagnata, come non ne ho sentite mai..!!
Questo contatto mi fa impazzire, regalandomi una sensazione mai provata prima,di enorme possanza, di proibito...
ti sento aderire tutta al mio membro, senza lasciare un millimetro di spazio vuoto...
uno sballo totale per me... e per te..
Ci amiamo così, con foga animalesca, tu dimentichi ormai le manette, alzi le braccia , ora sopra il tuo capo, ora circondando il mio collo, mentre ti pompo con frenesia...
Ci amiamo per molto...non so neppure per quanto, prima di accasciarci esausti, la testa che gira...
e uno sconosciuto senso di pace e di svuotamento per tutto il corpo...
...ci amiamo così, come nemmeno nelle più fervide fantasie abbiamo mai fatto..
in questa calda pausa pranzo di metà agosto..

Ci amiamo così...rincorrendoci come uccelli nel cielo sereno...
Ci amiamo così...io e te...nell'aria frizzante di un orizzonte azzurro...
Ci amiamo così...beccandoci e stringendoci...
Ci amiamo così...mentre tutto il mondo intorno...è solo spettatore

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